mercoledì 1 dicembre 2010

(Parte seconda) Ciao Novembre.

Ragiono pensando che domani non ci sarai,ma poi si.
Ripenso ai momenti di strenuo dubbio,e alla felicità che li completava.
Speravo di poter farti scavalcare ogni ostacolante distanza.
Ero talmente arrogante da desiderare che i tuoi occhi vedessero tutto ciò che mi prefiguravo io.
Risoluta al punto da non tralasciare mai la tua incognita
nei miei febbrili calcoli.
Il motivo è futile,scontato,infantilmente astruso.
"Il tuo sguardo sincero,
gli occhi più chiari di qualunque turbolenza spazio temporale."
Al rifugio tra lenzuola blu e braccia intrecciate a righe orizzontali,
baciavo ogni dannato istante
di respiro irregolare
e battito accellerato.
Volevo gridare a pieni polmoni contro il mostro che si rifugiava dentro di me,
riempiendo la mia gola,otturando il mio stomaco e rubandomi tutto l'ossigeno,
quando Il treno regionale 19.57 delle ore 18 e 45 proveniente da da Venezia Santa Lucia e diretto a Verona Porta Nuova è in arrivo al binario 4.Allontanarsi dalla linea gialla.
E noi eravamo abbastanza vicini da farci bastare
un abbraccio
per una settimana.



Nessun commento: