giovedì 2 dicembre 2010

5 novembre.

La linea che separava la vittoria dalla sconfitta era talmente sottile

che le sembrava di non avere mai avuto in pugno nemmeno una carta.

Di aver stritolato le sue stesse dita per eoni,senza accorgersi che aggrapparsi

alle proprie certezze provoca lividi e cadute.

Un equilibrio Instabile la costringeva a ricontrollare le carte

ogni volta che le stendeva sul tavolo da gioco.

Il bisogno di certezze rendeva le sue mosse prevedibili ed infantili.

"Gioco il jolly, mi gioco la mente,il sangue pulsante nelle mie vene"


1 commento:

q ha detto...

una mia amica fa i tarocchi, sono psicologicamente interessanti!
:)